Pane e pomodoro

È indispensabile che tutti gli esseri e tutti i popoli saggi della terra capiscano che pane e pomodoro è un paesaggio fondamentale dell’alimentazione umana. Piatto peccaminoso per eccellenza perché comprende e semplifica il peccato rendendolo accessibile a chiunque. Piatto peccaminoso in quanto può significare un’alternativa a tutto ciò che è trascendente, a tutto ciò che è pericolosamente trascendente, se diventa cultura della negazione. Non fate la guerra ma pane e pomodoro. Non votate per la destra ma mangiate pane e pomodoro. No alla NATO e sì al pane e pomodoro. Ovunque e sempre. Pane. Pomodoro. Olio. Sale. E dopo l’amore, pane e pomodoro e un po’ di salame”.

Non ci sarebbe nient’altro da aggiungere perché queste poche righe dello scritto spagnolo sono esaustive. Una sola curiosità. Rispetto ad altri piatti poveri poi divenute merende “classiche” mediterranee, Pane e pomodoro non è quella più antica, ma è divenuta di prepotenza quella più diffusa e amata, ancora oggi.

La ricetta “immorale” dello scrittore spagnolo

Ingredienti

Per 2 persone

Pane
Pomodori maturi
Olio
Sale

Procedimento

Fette di pane casereccio, con mollica, del giorno prima. Pomodori maturi tagliati a metà e sfregati sul pane dove lasciano i semi, l’acquetta e la polpa strappata alla pelle dalla ruvidità del pane.
Sale ben distribuito: deve essere umido.
Un filo d’olio. Prendere ogni fetta di pane con le dita dalla parte della crosta, stringerla e lasciarla poi andare in modo che l’olio si sparga liberamente.

 

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