Semplici e golosi. I dolci del Carnevale italiano, ricette che hanno alle spalle secoli di storia, sono preparati con ingredienti presenti in tutte le dispense, come farina, latte, zucchero, burro, uova e, in alcuni casi, cioccolato fondente o miele. Senza dimenticare l’olio di semi: tranne che in poche eccezioni, infatti, il dolce del Martedì Grasso è per eccellenza fritto.

Ed ecco le dieci prelibatezze di Carnevale diffuse da Nord a Sud della Penisola:

1. Frappe, chiacchiere o cenci

Chiacchiere o frappe dolce di carnevaleSono il dolce del Martedì Grasso per antonomasia. Queste sottili e croccanti striscioline di impasto fritto sono presenti in tutte le regioni italiane, chiamate con numerosissimi nomi diversi: chiacchiere a Parma, in Umbria, Campania, Basilicata; frappe a Roma, Viterbo e Ancona; cenci in Toscana; crostoli in Friuli e Trentino; galani nel Veneto; bugie in Piemonte e Liguria.

2. Castagnole

Piccole e invitanti zeppole preparate con burro, zucchero, uova, buccia di limone grattugiata e lievito, fritte in olio di semi e ricoperte di zucchero a velo. Chiamate castagnole in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Lazio, a Milano sono conosciute come “tortelli”. A piacere è possibile unire la ricotta all’impasto, per un risultato ancora più soffice e gustoso.

3. Sanguinaccio 

sanguinaccioUna golosa crema fatta con cioccolato fondente, cacao, latte, zucchero, pezzetti di cedro, aromatizzata con cannella, rhum e vaniglia, da gustare con i savoiardi o le chiacchiere. Diffuso in numerose regioni italiane, dalla Liguria alle Marche, dall’Abruzzo fino a Campania e Calabria, fino a qualche decennio fa il sanguinaccio prevedeva l’impiego del sangue di maiale (oggi vietato), che era raccolto durante la macellazione, filtrato e mescolato agli altri ingredienti.

4. Migliaccio 

Questo dolce della tradizione napoletana in passato era preparato con la farina di miglio brillato – da qui il nome –, poi sostituita dal semolino. La ricetta è semplice ma richiede pazienza: gli ingredienti – semolino, ricotta, uova, latte, zucchero, vaniglia, un pizzico di cannella, cedro e aroma di millefiori – vanno mescolati lentamente sul fuoco, dopodiché il composto deve essere infornato per un’ora circa, fino ad assumere un bel colore dorato. In alcune ricette è prevista l’aggiunta dei capellini o capelli d’angelo, sottilissimi spaghetti che conferiscono al dolce una consistenza particolare.
In Emilia Romagna esiste una versione del migliaccio completamente diversa da quella partenopea: è, infatti, ottenuta con sangue di maiale, cioccolato fondente, cacao, latte, canditi – ingredienti che ritroviamo nel sanguinaccio –, uova e pangrattato. Il composto è utilizzato per farcire una pasta matta di farina e acqua, che viene in seguito infornata.

5. Cicerchiata

cicerchiata2Nata in Umbria ma diffusa anche nelle Marche e in Abruzzo, la cicerchiata è formata da pezzetti di impasto simili ai ceci, a base di farina, buccia di limone grattugiata, burro, zucchero e mistrà – un liquore dolce dell’Italia centrale –, fritti in olio di semi e conditi con miele e codette di zucchero colorato.

6. Fritole

Se deciderete di concedervi qualche giorno a Venezia per assistere al suo spettacolare Carnevale non perdete le fritole, deliziose frittelle di farina, uova, zucchero, uvetta, latte e rhum, che una volta cotte vengono ricoperte con zucchero semolato. Nate all’epoca della Serenissima, fino all’Ottocento erano impastate dai “fritoleri” direttamente in strada, su grandi tavoli di legno, e fritte in enormi padelle.

7. Arancini marchigiani

arancini marchigianiDa non confondere con quelli di riso, gli arancini marchigiani sono dolcetti fritti a base di farina, olio, latte e uova. Hanno la caratteristica forma di una girandola, ottenuta arrotolando la sfoglia – precedentemente ricoperta di zucchero semolato e bucce di arancia e limone grattugiate – su se stessa e poi tagliandola a rondelle.

8. Schiacciata alla fiorentina

Nel periodo di Carnevale è presente in tutte le pasticcerie del capoluogo toscano e si riconosce dal Giglio di Firenze che ne decora la superficie. Originaria della zona del Chianti, la schiacciata (o “stiacciata”) è un morbidissimo dolce da forno a base di farina, zucchero, uova, lievito di birra, latte (o acqua), strutto e succo di arancia, che rende particolarmente profumato l’impasto.

9. Ravioli di castagne

ravioli castagneFarciti con castagne lessate e schiacciate, cioccolato fondente e liquore, poi fritti in abbondante olio di semi, i ravioli di castagne sono diffusissimi nella zona del Piceno. Si conservano a lungo: sono infatti gustati dal 17 gennaio, il giorno che segna l’inizio del Carnevale, fino al Martedì Grasso.

10. Caragnoli 

Sono tipici del Molise, dove vengono preparati non solo in occasione del Carnevale, ma anche nel periodo natalizio. Queste semplici frittelle di farina, uova, latte e zucchero hanno come elemento caratterizzante la forma ad elica, ottenuta avvolgendo le striscioline di impasto attorno a un bastoncino di legno. Dopo la frittura, i caragnoli vengono immersi ancora caldi nel miele.

 

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